Iperammortamento e Industria 4.0 - 5.0: le differenze rispetto al passato
Iperammortamento 2026-2028: i nuovi beni ammessi negli allegati IV e V
La legge di bilancio 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 427-436) ha ridefinito i beni strumentali ammessi all'iperammortamento: si passa dai vecchi allegati A e B — nati con l'Industria 4.0 del 2017 — ai nuovi allegati IV e V. Il cambio di visione è netto: l'incentivo non riguarda più solo il macchinario interconnesso, ma si estende all'intera infrastruttura che lo abilita.
L'Allegato IV (beni materiali) introduce un quarto gruppo di beni, quelli strumentali per l'elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati: server, calcolo ad alte prestazioni (HPC), GPU ed edge computing industriale. Per la prima volta diventano agevolabili in quanto tali le infrastrutture di rete (reti 5G private, Wi-Fi 6/7, TSN) e gli strumenti di cybersecurity (firewall, sistemi di rilevamento delle intrusioni); la Realtà Estesa (XR) prende il posto delle precedenti AR/VR.
L'Allegato V (beni immateriali) amplia in modo significativo il perimetro del software, che passa da 23 a 27 voci aggiornate: intelligenza artificiale generativa, LLM, AI agentica, MLOps, process mining, piattaforme low-code/no-code e software per la transizione ecologica (Carbon Footprint, Passaporto Digitale del Prodotto). Sul fronte energetico si passa da una generica efficienza a requisiti specifici: sistemi di gestione dell'energia (EMS), monitoraggio della power quality e capacità di recupero energetico, come gli azionamenti rigenerativi.
Fonti:
https://www.programmagoverno.gov.it/it/notizie/firmato-il-decreto-attuativo-sull-iper-ammortamento/
https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/nuovo-piano-transizione-5-0-iperammortamento
Industria 5.0: oltre la tecnologia, al centro le persone
Con il Piano Transizione 5.0 il modello industriale europeo cambia prospettiva: come definita dalla Commissione europea, l'Industria 5.0 poggia su tre pilastri — umano-centrismo, resilienza e sostenibilità — spostando il focus dalle sole tecnologie al benessere delle persone e all'equilibrio con l'ambiente.
Non una rottura, ma un'evoluzione: l'Industria 4.0 era incentrata su connettività digitale ed efficienza tecnologica; la 5.0 guarda oltre l'efficienza e la produttività come obiettivi unici, promuovendo un modello rigenerativo, inclusivo e rispettoso dell'ambiente, capace di affrontare le crisi climatiche e le tensioni sociali.
È una trasformazione sistemica che coinvolge l'intera organizzazione: responsabilità lungo le catene di fornitura, economia circolare, decentralizzazione e digitalizzazione con uno scopo. Le tecnologie chiave — intelligenza artificiale, gemelli digitali, soluzioni per l'efficienza energetica — restano al servizio di questi obiettivi. Per le imprese non è solo filosofia: è il quadro di riferimento degli incentivi alla transizione, dove efficienza energetica e autoproduzione rinnovabile sono divenute direttrici agevolate a pieno titolo.