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L'iperammortamento decolla: oltre 16.500 domande per 5,4 miliardi di investimenti

L'iperammortamento decolla: oltre 16.500 domande per 5,4 miliardi di investimenti

Il nuovo Iperammortamento del Piano Transizione 5.0 sta registrando una risposta significativa da parte delle imprese italiane: a inizio settembre il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha dichiarato, in occasione del Forum Ambrosetti di Cernobbio, oltre 16.500 domande presentate, per circa 5,4 miliardi di euro di progetti di investimento.

La misura segna un cambio di paradigma rispetto al passato: non si tratta più di un credito d'imposta utilizzabile in compensazione, ma di una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile, con quote di ammortamento calcolate sul costo maggiorato del bene. Il vantaggio dipende quindi dalla capacità dell'impresa di generare reddito imponibile: rilevante per le aziende fiscalmente capienti, più graduale per quelle in perdita o in fase di avvio.

Sul piano tecnico, la nuova disciplina non richiede più — per i beni digitali — una riduzione percentuale dei consumi come nel precedente credito Transizione 5.0, e affianca agli investimenti in beni tecnologicamente avanzati quelli destinati all'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, dimensionati con producibilità massima attesa non superiore al 105% del fabbisogno della struttura produttiva (decreto interministeriale 7 maggio 2026 – Mimit). Sul fronte procedurale, la piattaforma GSE è operativa dal 12 giugno 2026 (avvio della piattaforma per le prenotazioni – Mimit) per le comunicazioni preventive; dal 21 luglio 2026 (decreto direttoriale sulle comunicazioni di conferma – Mimit) sono attive le comunicazioni di conferma, da trasmettere entro 60 giorni dall'esito positivo e corredate dall'attestazione del pagamento degli acconti fino al 20% del costo di ciascun bene. La comunicazione di completamento — con investimento ultimato, beni interconnessi e documentazione tecnico-contabile — dovrà essere trasmessa entro il 15 novembre 2028 (pagina ufficiale Mimit sulla misura).

Fonti: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-interministeriali/decreto-intermimisteriale-7-maggio-2026-modalita-attuative-delliperammortamento-2026

https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/nuova-transizione-5-0-al-via-piattaforma-per-la-prenotazione

https://www.mimit.gov.it/it/notizie-stampa/transizione-5-0-firmato-il-decreto-direttoriale-al-via-le-comunicazioni-di-conferma-degli-investimenti

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/nuovo-piano-transizione-5-0-iperammortamento

Innovazione: quasi due imprese su tre investono nel futuro

Nel triennio 2022-2024 il 62,9% delle imprese industriali e di servizi con almeno 10 addetti ha svolto attività innovative, con un aumento di 4,3 punti percentuali rispetto al periodo precedente: lo segnala l'indagine Istat sull'innovazione nelle imprese (fonte: Istat, comunicato stampa).

Fonte: https://www.istat.it/comunicato-stampa/linnovazione-nelle-imprese-anni-2022-2024/

Ad alimentare la crescita è soprattutto l'innovazione di processo, che passa dal 53,0% al 57,6% delle imprese, mentre resta stabile la propensione a introdurre nuovi prodotti sul mercato (32,7%). La spesa complessiva per le attività innovative ha raggiunto nel 2024 i 38,5 miliardi di euro (+25,7% rispetto al 2022), con la ricerca e sviluppo che assorbe il 63,6% del totale. La propensione all'innovazione cresce con la dimensione aziendale — dal 61,0% delle piccole imprese al 73,7% delle medie fino all'84,0% delle grandi — ma i progressi riguardano esclusivamente le piccole (+5,1 punti), mentre in ambito industriale spicca il settore farmaceutico con il 90,0% di imprese innovative.

Emergono però due punti di attenzione: solo il 15,1% delle imprese innovative ha richiesto e ottenuto finanziamenti pubblici (in flessione di 4,9 punti, con il ricorso alle agevolazioni fiscali sceso al 21,6%) e il 37,2% degli innovatori ha puntato su obiettivi di sostenibilità ambientale, quota in calo di 2,9 punti a causa soprattutto della frenata delle PMI. Un quadro che conferma come strumenti come l'Iperammortamento rappresentino un'occasione ancora largamente inutilizzata.

I servizi dello studio a supporto dell'innovazione

SOMMAC affianca le imprese in ogni fase dei progetti di innovazione e investimento, fornendo consulenza sui beni agevolabili, le modalità di interconnessione e la redazione di perizie asseverate comprensive di analisi tecnica a corredo.

Inoltre è attiva anche nei seguenti campi:

• Progettazione meccanica — progettazione di macchine, impianti e linee industriali con validazione strutturale ISO e NTC08: dal nuovo macchinario 4.0 all'impianto di autoproduzione energetica.

• Sicurezza sul lavoro — valutazione dei rischi, DVR, RSPP esterno e corsi di formazione obbligatori (D.Lgs 81/08) per l'installazione di nuove macchine e impianti a regola d'arte.

• Certificazioni ISO 1090 — certificazione di strutture in acciaio, validazione saldature e Welding Coordinator esterno.

• Sistemi di gestione qualità — implementazione di ISO 9001 e ISO 14001 e servizio di responsabile qualità esterno, per strutturare i processi mentre l'impresa cresce e innova.

• Formazione — corsi per Auditor ISO, sicurezza sul lavoro, utilizzo di attrezzature e progettazione CAD 2D/3D.